LascitoApp

Articolo

Polizza vita ed eredità: a chi va il capitale e quando conta per la legittima

A cura della redazione di LascitoApp · Aggiornato il 2 novembre 2026 · Lettura: 6 minuti

In breve

Il capitale di una polizza vita caso morte va direttamente al beneficiario indicato: non fa parte dell’eredità, non si divide con gli altri eredi e non paga l’imposta di successione (artt. 1920 c.c. e 12 D.Lgs. 346/1990). I premi pagati però contano come una donazione: se ledono la legittima di coniuge o figli, questi possono chiederne conto (art. 1923 c.c.).

Perché il capitale non è eredità

Con la designazione, il beneficiario acquista un diritto proprio verso la compagnia di assicurazione (art. 1920 c.c.). Per questo il capitale gli viene pagato anche se rinuncia all’eredità, non serve per pagare i debiti del defunto e non entra nella divisione tra gli eredi. È uno strumento molto usato per tutelare chi per legge non eredita, come il convivente o i figli del partner.

Quando i premi contano per la legittima

I premi pagati dal contraente sono trattati come una donazione al beneficiario: entrano nei conti per verificare se la legittima è rispettata e, se il beneficiario è un figlio o il coniuge, possono andare in collazione (art. 1923, secondo comma, c.c.). Conta l’importo dei premi, non il capitale pagato alla morte.

Il caso in numeri: Marco e la polizza per Laura

Marco, separato da Anna e padre di Luca e Giulia, vive con Laura, che per legge non è sua erede. Ha un patrimonio di 450.000 € e paga 100.000 € di premi per una polizza che alla sua morte versa a Laura 110.000 €.

  • Laura riceve 110.000 € dalla compagnia, senza imposta di successione.
  • Anna, Luca e Giulia si dividono i 350.000 € rimasti: 116.667 € ciascuno.
  • La legittima di ciascuno, calcolata su 450.000 € (patrimonio più premi), è di 112.500 €: è rispettata, quindi nessuno può contestare la polizza.

Se invece Marco avesse speso in premi gran parte del patrimonio, i figli e Anna avrebbero potuto chiedere la riduzione fino a recuperare la loro legittima.

Come indicare i beneficiari

Attenzione alle polizze con contenuto soprattutto finanziario: se il rischio assicurativo è minimo, i giudici possono considerarle investimenti e farne rientrare il valore nell’eredità.

Questo articolo ha scopo informativo e descrive in modo semplificato le regole della legge italiana. Non sostituisce il parere di un notaio, di un avvocato o di un commercialista, che valuterà la tua situazione nel dettaglio.