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Eredità nelle famiglie ricomposte: figli di primo letto, nuovo partner, ex coniuge

A cura della redazione di LascitoApp · Aggiornato il 2 novembre 2026 · Lettura: 7 minuti

In breve

Nelle famiglie ricomposte la legge guarda ai legami formali, non alla vita di ogni giorno. Tutti i figli ereditano allo stesso modo, di qualunque unione siano. Il coniuge separato resta erede finché non c’è il divorzio, mentre il nuovo partner convivente e i suoi figli non ereditano nulla senza un testamento.

I figli di unioni diverse sono tutti uguali

Figli del primo matrimonio, del secondo, nati fuori dal matrimonio o adottati: per la legge hanno lo stesso stato (art. 315 c.c.) e ricevono quote uguali. Non conta con chi vivono né quanto tempo passano con il genitore.

Coniuge separato o divorziato: la differenza è grande

SituazioneÈ erede?Cosa gli spetta
Separato senza addebito, anche consensualeSìGli stessi diritti di un coniuge, legittima compresa (art. 585 c.c.)
Separato con addebitoNoUn assegno vitalizio, se riceveva gli alimenti (artt. 548 e 585 c.c.)
DivorziatoNoSe riceveva l’assegno divorzile e si trova in stato di bisogno, può chiedere un assegno periodico a carico dell’eredità (art. 9-bis L. 898/1970); può avere diritto a una quota della pensione di reversibilità

È la sorpresa più frequente: chi si è separato anni fa e vive con un nuovo partner spesso non sa che, senza divorzio, l’ex coniuge è ancora suo erede a pieno titolo. Può esserci un solo coniuge con diritti ereditari: dopo il divorzio e un nuovo matrimonio, erede è il nuovo coniuge.

Il nuovo partner e i suoi figli

Un esempio: Marco, separato, con una nuova compagna

Marco è separato senza addebito da Anna, da cui ha avuto Luca e Giulia. Da sei anni vive con Laura e con Sofia, la figlia di lei. Il suo patrimonio vale 450.000 €, compresa la casa in cui vive con Laura.

Senza testamento

Anna, Luca e Giulia ricevono 150.000 € ciascuno: un terzo al coniuge e due terzi ai figli. Laura e Sofia non ricevono nulla. Laura può solo continuare ad abitare nella casa comune per cinque anni.

Con un testamento che lascia a Laura la quota disponibile

La disponibile è un quarto: Laura riceve 112.500 € e paga 9.000 € di imposta di successione, perché per il fisco è un’estranea (8%). Anna, Luca e Giulia ricevono la loro legittima, 112.500 € ciascuno.

Con una polizza vita a favore di Laura

Marco paga 100.000 € di premi per una polizza che alla sua morte versa a Laura 110.000 €, fuori dall’eredità e senza imposta di successione. Anna, Luca e Giulia si dividono i 350.000 € che restano e ricevono 116.667 € ciascuno: più della loro legittima, calcolata tenendo conto anche dei premi pagati.

Come proteggere chi resterebbe escluso

Ogni scelta cambia la quota di legittima degli altri e le imposte da pagare. Per questo conviene confrontare più ipotesi prima di decidere.

Questo articolo ha scopo informativo e descrive in modo semplificato le regole della legge italiana. Non sostituisce il parere di un notaio, di un avvocato o di un commercialista, che valuterà la tua situazione nel dettaglio.