Perché il figlio del partner non è erede
La successione senza testamento segue la parentela, cioè il legame di sangue o di adozione. Il figlio del coniuge o del convivente è un affine: un legame che nasce dal matrimonio, ma che non dà diritti ereditari. Non conta quanti anni si è vissuti insieme, né se il genitore biologico è presente o no.
Le quattro strade per lasciargli qualcosa
| Strumento | Come funziona | Limiti e imposte |
|---|---|---|
| Testamento | Si lascia al figlio del partner una parte dell’eredità o un bene preciso | Solo entro la quota disponibile, rispettando la legittima di coniuge e figli. Imposta del 6% senza franchigia per gli affini in linea retta |
| Polizza vita | Lo si indica come beneficiario: riceve il capitale direttamente | Fuori dall’eredità e senza imposta di successione; i premi pagati possono però contare per la legittima degli altri |
| Donazione in vita | Si dona subito un bene o una somma | Conta anch’essa per la legittima; imposta di donazione del 6% senza franchigia |
| Adozione | Il figlio del partner diventa figlio a tutti gli effetti successori | Eredita come gli altri figli e ha diritto alla legittima; serve un procedimento davanti al tribunale per i minorenni o al tribunale ordinario, secondo l’età, a condizioni precise (per esempio, per i maggiorenni, una differenza di età di almeno diciotto anni) |
Il caso in numeri: Sofia, la figlia di Laura
Sofia è cresciuta con Marco da quando era bambina: è la figlia di Laura, la compagna di Marco. Marco è separato da Anna e ha due figli, Luca e Giulia. Il suo patrimonio vale 450.000 €.
- Senza testamento: Anna, Luca e Giulia ricevono 150.000 € ciascuno. Laura e Sofia nulla.
- Con un testamento che divide la quota disponibile, 112.500 €, tra Laura (60%) e Sofia (40%): Laura riceve 67.500 € e paga 5.400 € di imposta (8%, perché convivente), Sofia riceve 45.000 € e paga 2.700 € (6%, perché affine). Anna, Luca e Giulia ricevono la loro legittima, 112.500 € ciascuno.
Da sapere
- Se il genitore biologico del figlio del partner è in vita, l’adozione richiede di norma il suo assenso; se il figlio è maggiorenne, serve anche il suo consenso.
- Il testamento a favore del figlio del partner va rivisto se la coppia si separa.
- Per il convivente stesso valgono regole simili: vedi l’articolo su conviventi e unioni civili.