Quando ereditano i fratelli
Fratelli e sorelle sono chiamati all’eredità solo se la persona defunta non ha figli né loro discendenti. In quel caso ereditano:
- da soli, se non ci sono coniuge né genitori;
- insieme ai genitori, che hanno comunque almeno la metà dell’eredità (art. 571 c.c.);
- insieme al coniuge, che riceve due terzi; il terzo restante va a genitori e fratelli (art. 582 c.c.). Vedi l’articolo sul coniuge senza figli.
Se un fratello è morto prima o rinuncia, al suo posto subentrano i suoi figli, cioè i nipoti, con la stessa quota.
Il caso in numeri
Tre fratelli, patrimonio di 250.000 €
Una persona senza coniuge, figli né genitori lascia due fratelli germani, Carlo e Maria, e una sorella unilaterale, Elisa, figlia di un nuovo matrimonio del padre. L’unilaterale conta per metà: le parti sono 1 + 1 + ½. Carlo e Maria ricevono 100.000 € ciascuno, Elisa 50.000 €.
Con la madre ancora in vita, patrimonio di 300.000 €
Giovanna lascia la madre Rita, un fratello germano, Carlo, e una sorella da parte di padre, Elisa. Alla madre spetta almeno la metà: 150.000 €. Il resto si divide tra i fratelli con lo stesso criterio: Carlo 100.000 €, Elisa 50.000 €.
Si può cambiare?
Sì. I fratelli non sono legittimari: chi non ha coniuge, figli né genitori può decidere liberamente con un testamento come dividere il patrimonio, per esempio in parti uguali tra tutti i fratelli, oppure lasciarlo ad altri. Se ci sono coniuge o genitori va rispettata solo la loro legittima.
Per l’imposta di successione fratelli germani e unilaterali sono trattati allo stesso modo: 6% sulla parte che supera 100.000 € per ciascuno.