LascitoApp

Articolo

Sposati senza figli: il coniuge eredita tutto?

A cura della redazione di LascitoApp · Aggiornato il 2 novembre 2026 · Lettura: 5 minuti

In breve

No, non sempre. Senza figli e senza testamento il coniuge eredita tutto solo se non ci sono genitori, fratelli o sorelle della persona defunta. Altrimenti riceve due terzi, e il terzo restante va a genitori e fratelli, con almeno un quarto ai genitori (art. 582 c.c.). Così il coniuge può ritrovarsi comproprietario della casa con suoceri e cognati.

Le quote, caso per caso

Oltre al coniuge ci sonoAl coniugeAgli altriNorma
Nessuno dei parenti sotto indicatitutto–art. 583 c.c.
Uno o entrambi i genitori2/31/3 ai genitoriart. 582 c.c.
Fratelli o sorelle2/31/3 ai fratelli (gli unilaterali la metà)art. 582 c.c.
Genitori e fratelli2/31/3 da dividere, ai genitori almeno 1/4 dell’ereditàart. 582 c.c.

Al posto di un fratello morto prima subentrano i suoi figli. Gli zii, i cugini e gli altri parenti invece non concorrono con il coniuge: se ci sono solo loro, il coniuge eredita tutto.

Il caso in numeri: Luisa e Franco

Luisa e Franco sono sposati in separazione dei beni e non hanno figli. Luisa ha la madre Teresa, un fratello, Stefano, e una sorella da parte di padre, Paola. Il patrimonio di Luisa, casa compresa, vale 600.000 €.

Se Luisa muoreFrancoTeresaStefanoPaola
Senza testamento400.000 €150.000 €33.333 €16.667 €
Con testamento: disponibile a Franco450.000 €150.000 €0 €0 €

Senza testamento la madre riceve un quarto, il minimo che le spetta, e i fratelli si dividono il resto del terzo, con Paola che prende la metà di Stefano. Franco diventa comproprietario della casa con suocera e cognati, anche se ha il diritto di continuare ad abitarci (art. 540 c.c.).

Con un testamento che lascia a Franco la quota disponibile, i fratelli restano esclusi, perché non sono legittimari, e la madre riceve solo la sua legittima, un quarto.

Come proteggere il coniuge

Per le quote nelle altre situazioni vedi l’articolo sull’eredità senza testamento.

Questo articolo ha scopo informativo e descrive in modo semplificato le regole della legge italiana. Non sostituisce il parere di un notaio, di un avvocato o di un commercialista, che valuterà la tua situazione nel dettaglio.